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L’economia circolare nell’edilizia. Edifici a misura d’ambiente

Che cos’è l’economia circolare?

Il tema della salvaguardia dell’ambiente è al centro di ogni tipo di dibattito contemporaneo: da quello sociale, a quello politico fino a quello economico. E, in questo dibattito, una parte importante è rivestita dal mondo dell’edilizia. Un dato su tutti per inquadrare meglio l’argomento: ogni anno il settore edile produce il 25-30% di tutti i rifiuti generati dall’Unione Europea. Si intuisce bene come sia necessario trovare una collocazione a questi rifiuti, prevedere un modello virtuoso che faccia di questi scarti nuove materie prime. Adottare, quindi, un’economia definita circolare.

 

 

I tre principi dell’economia circolare: ridurre, riusare e riciclare

L’economia circolare si basa su tre principi: RIDURRE, RIUSARE e RICICLARE

  • Ridurre gli imballaggi dei prodotti, gli sprechi di materie prime, le quantità di prodotti e di materie che rimangono inutilizzate e che vengono buttate senza neanche essere utilizzate; Isotex non utilizza né bancali, né termoretraibile
  • Riusare quello che buttiamo e reintrodurlo nei cicli di produzione, allungando così il ciclo di vita dei beni; Isotex riutilizza gli scarti di produzione e li reintroduce nel ciclo produttivo
  • Riciclare gli scarti non utilizzabili e i rifiuti, in modo tale da recuperare i materiali, per dare vita a nuovi prodotti evitando sprechi di risorse e riducendo la quantità complessiva di rifiuti destinati alle discariche. Isotex utilizza legno 100% di recupero e isolante Neopor® BMB (BioMass Balance) di BASF derivante da Biomassa (fonti rinnovabili)

L’Economia circolare nel settore edile

Il concetto di economia circolare si diffonde attorno agli anni ‘70 e oggi è diventato un principio a cui ispirarsi fortemente. Di definizioni ne esistono molte, tra le tante prendiamo in prestito quella della Ellen MacArthur Foundation

“Un’economia pensata per potersi ringenerare da sola […] L’economia circolare è un sistema in cui tutte le attività, a partire dall’estrazione e dalla produzione, sono organizzate in modo che i rifiuti di qualcuno diventino risorse per qualcun altro”

È, quindi, un modello economico che porta con sé una serie di inestimabili plus, fra cui:

  • Riduzione emissioni, maggiore tutela verso l’ambiente e verso la salute
  • Riduzione degli impatti dovuti all’estrazione di materie prime
  • Risparmio sui costi di gestione e di produzione
  • Consumi più sostenibili
  • Riduzione delle materie prime
  • Nuove opportunità di lavoro

Sono benefici che dimostrano la concreta possibilità di un’innovazione strutturale sotto diversi punti di vista (ambientale, sociale, economico).

Come attivare tutto questo nel settore edile? Mettere in campo un nuovo modello di business, un sistema che preveda (in modo chiaro) la sostituzione di parte delle materie prime con fonti rinnovabili, il recupero delle risorse e degli scarti delle lavorazioni, estendendo così il ciclo di vita dei prodotti e instaurando nuovi modelli di condivisione. Esistono già degli esempi virtuosi nel campo edile, sono sempre di più i prodotti realizzati con materiali di scarto, legno e plastica vengono consuetamente utilizzati per dare vita a nuovi prodotti, anche detriti e macerie da cantiere vengono utilizzati per nuove produzioni. In questo contesto si inserisce anche la filosofia costruttiva di Isotex.

L’approccio di Isotex verso l’economia circolare

1. Legno 100% Riciclato

 

Economia circolare, architettura sostenibile ed ecologia sono aspetti fondamentali per la nostra azienda. Dal 1985 a oggi abbiamo sviluppato un sistema costruttivo che si basa su materie prime naturali e di qualità, con un basso impatto ecologico, per un prodotto finale che favorisce al massimo il risparmio energetico e la qualità della vita degli abitanti.

Tutto il nostro ciclo produttivo si basa sull’uso di legno di abete di recupero non trattato. Per reperire questa materia prima abbiamo deciso di non tagliare piante e alberi, ma di utilizzare legno non trattato derivante da sfridi di segheria, riducendo così il ricorso a materie prime vergini. I severi controlli a cui è sottoposto il legno, inoltre, ci permettono di creare un prodotto privo di qualsiasi inquinante. Materiale naturale di recupero a cui diamo una seconda vita e che immettiamo in un nuovo ciclo produttivo.

L’impegno di Isotex per la salvaguardia dell’ambiente è testimoniato anche dal processo produttivo: le nostre celle di essicazioni raggiungono massimo i 50° e vengono alimentate da una caldaia che usa come combustile parte del legname usato per la produzione. Ciò si traduce in una notevole riduzione dei consumi e di emissioni nell’atmosfera. Eventuali prodotti difettosi e gli scarti vengono poi macinati e reinseriti nel processo produttivo, questo si traduce in: nessun rifiuto immesso nell’ambiente.

Per testimoniare tutto il nostro impegno abbiamo ottenuto diverse certificazioni: siamo accreditati presso ANAB/ICEA (Associazione Nazionale Bioedilizia), abbiamo ottenuto la Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD) e abbiamo certificato l’intera gamma dei nostri prodotti.

2. Nuovo inserto Neopor BMB di BASF (fonti rinnovabili)

 

A partire da marzo 2021 abbiamo fatto un ulteriore passo avanti: tutti i nostri prodotti sono dotati dei nuovissimi inserti di isolante Neopor® BMB realizzati con l’uso di biomasse (fonti rinnovabili).

BMB è la versione BioMass Balance del polistirene espandibile. Con il metodo BioMass Balance, il 100% delle fonti fossili primarie necessarie per la produzione di EPS vengono sostituite con risorse rinnovabili ovvero da biomassa come scarti di produzione o rifiuti organici e attribuite ai rispettivi prodotti finali utilizzando uno schema di certificazione riconosciuto internazionalmente come REDCert2. Con il Metodo BioMass Balance, le risorse rinnovabili come la bio-nafta o il biogas derivate da rifiuti organici o oli vegetali, sono utilizzate come materia prima nelle primissime fasi della produzione chimica.

Una veste “green” che testimonia la nostra volontà di promuovere con maggiore slancio un’economia circolare nell’industria edile. Perché solo attraverso un’economia circolare si potranno affrontare – e vincere – le sfide globali come il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità e, allo stesso tempo, generare nuove opportunità economiche, commerciali, sociali, far crescere la filiera delle costruzioni e produrre benefici ambientali. È una grande opportunità per il nostro Paese, per le sue imprese e per il futuro del Pianeta.