In un episodio speciale il famoso programma del Regno Unito, Grand Designs, ha fatto visita a Piers Daniell, CEO e fondatore di Tewke. Piers ha intrapreso un’impresa epica: costruire il primo castello nel Regno Unito negli ultimi 100 anni. Ma non si tratta solo di estetica medievale; questa struttura è stata progettata per essere la casa più tecnologicamente avanzata ed efficiente dal punto di vista energetico di tutto il Paese. Un vero e proprio manifesto di ciò che la tecnologia moderna può fare per l’edilizia sostenibile. Ecco cosa abbiamo imparato parlando con il creatore di questo progetto straordinario.
L'Architettura e l'Isolamento
D: Perché costruire proprio un « castello » per testare tecnologie energetiche all’avanguardia?
R: L’idea è dimostrare che se riusciamo a rendere energeticamente efficiente una struttura complessa e imponente come un castello, allora possiamo farlo con qualsiasi casa o edificio nel Regno Unito e nel mondo. Vogliamo che diventi un esempio per l’intera industria edilizia.
D: Quali materiali sono stati scelti per garantire l’efficienza termica?
R: Abbiamo utilizzato il sistema costruttivo Isotex composto da blocchi cassero e solai in legno cemento che, una volta riempiti di calcestruzzo e armatura verticale e orizzontale, offrono una massa termica incredibile, antisismica e resistenza al fuoco. Le finestre sono a triplo vetro austriaco con « vetro solare », capace di riflettere il calore indesiderato in estate ma di mantenere l’isolamento in inverno, seguendo i principi di Passive House.

Indipendenza Energetica: Sole e Vento
D: Come viene generata l’energia necessaria per una struttura così grande?
R: Abbiamo integrato circa 18 kW di potenza solare direttamente nel tetto usando tegole solari, che esteticamente sembrano una copertura tradizionale. Inoltre, abbiamo installato una turbina eolica verticale da 5 kW, la prima nel Regno Unito, che lavora silenziosamente h24, compensando l’assenza di sole durante la notte.
D: E per quanto riguarda l’accumulo?
R: La casa dispone di una capacità di stoccaggio enorme: 204 kWh di batterie. Questo ci permette di gestire i picchi di consumo e di immagazzinare energia quando la rete è meno carica o quando la nostra produzione è al massimo.



L'Innovazione: Ricarica DC e Gestione Intelligente
D: Avete implementato una tecnologia di ricarica per veicoli elettrici (EV) mai vista prima in ambito domestico. Di cosa si tratta?
R: Esatto. Abbiamo installato un caricatore a corrente continua (DC) collegato direttamente alle batterie di casa. Invece di convertire l’energia da DC a AC per poi riconvertirla in DC nell’auto (perdendo efficienza), preleviamo l’energia stoccata e la immettiamo direttamente nel veicolo. È la ricarica domestica più efficiente possibile.
D: Come viene gestito il clima interno senza far esplodere i costi in bolletta?
R: Utilizziamo pompe di calore commerciali ad alta efficienza e un sistema HVAC (riscaldamento, ventilazione e aria condizionata) centralizzato. Per l’acqua calda, usiamo accumulatori termici Sunamp che funzionano come « batterie di calore », separando il riscaldamento dell’aria da quello dell’acqua per evitare dispersioni inutili.


Il Cervello della Casa: "Chuke"
D: La casa sembra avere una vera e propria intelligenza artificiale. Come funziona il sistema « Chuke »?
R: Chuke è il sistema operativo della casa, integrato in interruttori intelligenti. Ogni interruttore ha sensori radar e di qualità dell’aria. Il sistema « impara » le abitudini degli abitanti: spegne le luci se non c’è nessuno, abbassa il riscaldamento se una finestra è aperta e, soprattutto, ci avvisa quando l’energia in rete costa meno. Se la lavatrice può aspettare 10 minuti per risparmiare sulla tariffa, il sistema te lo comunica.
D: Qual è l’obiettivo finale di questo progetto?
R: Arrivare a « bollette zero ». Vogliamo dimostrare che la tecnologia attuale, se integrata correttamente, può rendere le nostre abitazioni non solo più confortevoli, ma completamente sostenibili e indipendenti dal punto di vista economico e ambientale.
Conclusioni
L’obiettivo finale è dimostrare che se è possibile rendere un « castello » di queste dimensioni autosufficiente e a bollette zero, questa tecnologia può e deve essere applicata a ogni tipo di abitazione per trasformare e rivoluzionare il mercato edilizio.














