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Dal 1 luglio 2009 sono in vigore le nuove norme tecniche per le costruzioni, D.M. 14/01/08, di cui sono a disposizione le linee guida e programma per il calcolo strutturale.
Per maggiori informazioni relativamente alla normativa antisismica, clicca qui.
Il recente terremoto che ha colpito la zona de l’Aquila il 6 aprile 2009, ha purtroppo posto in particolare risalto come anche edifici di recente costruzione
hanno subito gravi lesioni strutturali, anche in presenza di intelaiature in calcestruzzo armato del tipo a travi e pilastri.
Si sono verificate moltissime espulsioni di pareti di tamponamento in laterizio tradizionale a causa della mancanza di collegamento tra le strutture portanti e quelle di tamponamento. Abbiamo assistito inoltre a casi di collassi strutturali in edifici con intelaiatura a travi e pilastri.
Il risultato finale è in molti casi, che dopo il terremoto si ha l’inagibilità dell’edificio.
Il sistema ISOTEX a pareti portanti, prevede invece che le pareti siano collegate tra di loro da un’armatura diffusa in acciaio, sia orizzontale che verticale ogni 25 centimetri. Questa concezione strutturale annulla quasi completamente la possibilità che si creino degli scollamenti tra le varie parti dell’edificio in presenza di terremoti anche di forte intensità.
Gli edifici presenti nella zona dell’Abruzzo colpita dal terremoto del 6 aprile 2009 e costruiti con il sistema ISOTEX a pareti portanti, non hanno subito nessun tipo di danno dal sisma.
Le varie prove di laboratorio effettuate e le certificazioni ottenute da ISOTEX, dimostrano come la struttura a pareti portanti possa essere utilizzata anche in zone soggette a possibili terremoti di forte intensità.
Teramo - Edificio ISOTEX dopo il terremoto senza nessun danno

Teramo - Dichiarazione del costruttore sulla mancanza di danni conseguenti al terremoto del 6 aprile 2009 sulle strutture ISOTEX